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Visioni e prospettive della Degagna Stampa E-mail

19 novembre 2009




SCOPI DELLA DEGAGNA

- STORICAMENTE (citazione da Visioni e Prospettive dei Patriziati Ticinesi {VPPT} p. 14)
Ente viciniale, progressivamente trasformato in Unità a carattere economico, con l'attribuzione ai suoi membri di alcuni diritti di godimento sui beni comuni.
Caratteristiche di una corporazione di diritto privato.

- DUALISMO COMUNALE (citazione da VPPT p. 15)
Attraverso la divisione patrimoniale, al Comune fu dato tutto quanto serviva all'universalità degli abitanti (acquedotti, ecc.), mentre al Patriziato restò il cosiddetto patrimonio godibile (terreni).

- IL PATRIZIATO ATTUALE (citazione da VPPT p. 17)
Il Patriziato attuale è un ente pubblico a tutti gli effetti, che i rappresentanti si impegnano a mantenere e rendere attivo.
Esso si impegna in misura sempre maggiore a recuperare, rinnovare, o creare ex novo delle funzioni (attività).


LEGITTIMITÀ DELL'ESISTENZA DELLA DEGAGNA

- SITUAZIONE FINANZIARIA
La Degagna dispone di un patrimonio notevole, valutabile in 4 mio di franchi.
Quindi da questo punto di vista la Degagna è molto solida.
È altresì escluso che la Degagna alieni il suo patrimonio attuale, costituito dall'acquedotto, senza una contropartita equivalente.

- ATTIVITÀ
L'attività, come già asserito nello studio VPPT, è possibile solo se si dispone della necessaria capacità finanziaria.
Quindi la Degagna per esistere deve mantenere il suo patrimonio equivalente e creare la redditività adeguata.
La Degagna come entità operativa di piccole dimensioni ha un maggiore dinamismo operativo.
Questo dinamismo operativo può essere applicato con grandi vantaggi in altri ambiti a favore della collettività.
Una parte del patrimonio edilizio di Faido è abbandonato da anni e ad esempio un intervento in questo settore della gestione territoriale (VTTP p. 74) potrebbe costituire: un incentivo notevole alla rivitalizzazione del Comune; e naturalmente un interessante campo di attività per la Degagna.

SETTORI DI INTERESSE PER LA DEGAGNA

I settori di interesse generale da valutare sono:

- energetico legato al territorio:   
- idraulico: settore di interesse della cef e attualmente anche della Degagna;
- legna: settore di interesse per i Patriziati, in quanto proprietari dei boschi e dell'Azienda forestale e quindi in grado di creare una filiera più corta; ma il Comune dovrebbe riconsiderare le proprie competenze, in quanto attualmente anch'esso impegnato in questo campo;

- gestione del territorio e turistico:    paesaggio / storia / cultura / gastronomia / sport / svago

- immobiliare: patrimonio edilizio / locazioni
a differenza dello studio VPPT che focalizza i monumenti più significativi; anche il patrimonio edilizio nel Comune, difende eventualmente le radici storiche e qualifica il paesaggio, o meglio l'ambiente di vita.


I settori di interesse particolare da valutare sono:

- AMBITO DEI SERVIZI: ACQUEDOTTO

SITUAZIONE ATTUALE
La gestione del nostro acquedotto è attualmente vincolata dalla convenzione con il Comune, dettata dalla legge cantonale.
La convenzione ha un effetto di centralizzazione dei poteri istituzionali (macro-tendenza), da parte del cantone e subordinatamente da parte del Comune.
La conseguenza per la Degagna è la perdita di autonomia decisionale dell'acquedotto, nonostante ne sia la proprietaria.
La Degagna deve sottostare alla Legge organica patriziale; ma molte volte è coinvolta in discussioni riguardanti leggi comunali, che di principio non la riguardano.

Sul territorio comunale esistono poi altri due enti che si occupano di servizi alla popolazione, interagendo o meno fra di loro: il Comune e la CEF.
Questa situazione di fatto,in una realtà piuttosto limitata come quella di Faido, dovrebbe far pensare ad una integrazione delle competenze nei vari settori, o meglio a una ripartizione delle attività affini.
Per questa ragione d'altronde la Degagna ha rinunciato recentemente a creare una propria azienda.

FUTURO
La Degagna fintanto che sarà proprietaria del suo acquedotto intende:
consolidare la gestione con l’aumento adeguato del prezzo dell'acqua;
mantenere ad alto livello la rete dell'acquedotto, le sorgenti, i serbatoi e le camere di rottura;
finanziare gli investimenti necessari mediante l'ottenimento dei crediti dagli istituti finanziari;
richiesta l'aumento delle tariffe in relazione ai debiti conseguiti.

Da subito è previsto il riacquisto della totale autonomia gestionale, nel pieno rispetto delle leggi di riferimento per la Degagna.

La Degagna perseguirà gli obiettivi di vendere il proprio acquedotto, o affittarlo; per ricavarne delle entrate da destinare ad altri ambiti di interesse pubblico, liberi da leggi vincolanti nei confronti di altri Enti.
Alla scadenza della convenzione attuale la Degagna considererà l’obiettivo di non rinnovare la convenzione con il Comune.

La base di vendita è il valore reale.
La vendita dell’acquedotto per la Degagna può essere possibile sia al Comune che ad un altro Ente.
Nel caso di vendita al Comune, oltre alla possibilità del pagamento del valore pecuniario, prendendo in considerazione il punto di vista di Cantone e Comune riguardante il valore dei beni degli enti pubblici, sarà possibile anche la permuta, eventualmente parziale, con beni comunali.

Nel caso dell'affitto sarà affidata la gestione globale dell'acquedotto ad un Ente comprovato, mediante un mandato di gestione.
Tutti gli investimenti saranno sostenuti dalla Degagna, che rimarrà il proprietario assoluto degli impianti.
L'affitto richiesto coprirà l'ammortamento del valore reale dei beni e gli interessi dei debiti contratti per gli investimenti.
Gli ammortamenti si baseranno sul Regolamento della gestione finanziaria dei Comuni, capitolo Acqua potabile.
In questo caso, mantenendo la proprietà degli impianti, sarà valutata la possibilità di produzione di energetica idraulica.

Come riportato dal VTTP, l'importanza delle locazioni merita di essere messa in evidenza.
Queste fonti di reddito ricoprono un ruolo fondamentale nella vita di un ente, in quanto rappresentano quel tipo di attività che senza un eccessivo impegno, permettono di raggiungere quella solidità finanziaria che favorisce la gestione e la messa in atto di progetti a medio e lungo termine.


- AMBITO IMMOBILIARE
Costituzione di un patrimonio immobiliare da affittare, o realizzare dei diritti di superficie (vedi VPPT p.93).
Sono di fondamentale importanza queste entrate che garantiscono una buona stabilità delle risorse.
Ne consegue la possibilità di mantenere una buona operatività nei settori non redditizi.
Studio di un impegno concreto per l’acquisto di un immobile a reddito.

- AMBITO FINANZIARIO
Ricavo dalla vendita dell'acquedotto, o reddito dall'affitto del medesimo.
Opere finanziate con la partecipazione del Fondo di aiuto patriziale:
−    biblioteca;
−    recupero e rivalorizzazione di beni a scopi didattici e storico culturali;
−    investimenti in beni patrimoniali, edifici utilizzati nella forma del diritto privato;
−    (aiuto nel finanziamento di nuove opere dell'acquedotto).

- AMBITO CULTURALE
−    Biblioteca attiva nel prestito di libri
−    Archivio della Degagna ed eventualmente quello patriziale, con l'integrazione dei documenti nell'inventario della biblioteca e l'accessibilità al pubblico delle copie.
−    Archiviazione documentaristica e genealogica delle famiglie patrizie da integrare nella biblioteca.
−    Valorizzazione o recupero di monumenti o opere locali.

- AMBITO FORESTALE
La Degagna è proprietaria di boschi di limitata estensione che non le permettono un'attività in quest'ambito.
Con la collaborazione del Patriziato e una rivalutazione delle competenze comunali è possibile valutare un impegno nell'ambito energetico delle centrali termiche a legna.
L'attività in ambito forestale da parte dei Patriziati sembra comunque in contraddizione con i progetti di gestione del bosco in Leventina da parte dell'Ufficio forestale cantonale almeno per i prossimi 20 anni. Questo aspetto andrebbe semmai approfondito.
Considerare la partecipazione finanziaria a un impianto di teleriscaldamento a legna in collaborazione con il Patriziato.
Studio di un progetto di massima dell'ente con eventuale collaborazione con il Patriziato per l’esecuzione e il finanziamento di una fabbrica di pellet o cippato.

- AMBITO TURISTICO
Nell'ambito turistico, devono essere sviluppati nuovi progetti inerenti al territorio, come attività sportive strettamente legate al contesto naturale, non bisognose di strutture o impianti particolari: alpinismo, canoa, deltaplano, equitazione, gite a cavallo, kayak, mtb, parapendio, pesca, racchette, rafting, scalate, sci di fondo, survival, torrentismo, tree climbing, trekking, campo pratica golf (driving range).

- FUSIONE
L’opzione di fusione con il Patriziato di Faido, qualora porti dei vantaggi soprattutto per la Degagna, dovrà essere valutata approfonditamente.

 
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